SURREALE
19.04.2026 ore 18.00
Spazio FLIC
Centro Internazionale per le Arti Circensi | Via Niccolò Paganini 0/200, Torino
Ingresso gratuito con offerta libera facoltativa sino a esaurimento posti. Il biglietto potrà essere ritirato la sera stessa dello spettacolo, a partire da un’ora prima dell’evento.
Presentazione dei progetti Work in progress:
– Giaccua |Filippo Seziani
– Corps à cordes | Katell Boudrandi-Saj
– Utopiæ | Angel Villa
– Gina & Francoise | Patrick McMaster and Selma Hellmann
GIACCUA
Filippo Seziani
In un luogo che non riconosce e non sembra riconoscerlo, una figura attraversa una realtà instabile, sospesa tra il familiare e l’estraneo. È facile vivere da fantasma, restare ai margini, osservare senza essere visti, trovare nel silenzio una forma di protezione. Frammenti d’infanzia e presenze ambigue emergono come segnali inquieti. Ciò che dovrebbe rassicurare si incrina lasciando spazio a una tensione costante che attraversa il corpo prima ancora della mente. Nel tentativo di adattarsi, prende forma un’armatura che finisce per isolare. L’identità si spezza e si ricompone in modo fragile, mentre resta una domanda aperta: esiste davvero un luogo sicuro, o è solo una costruzione necessaria per sopravvivere?
Ideazione: Filippo Seziani
Interpreti: Filippo Seziani, Mark Kevin Barltrop
Sguardo esterno: Flavio D’Andrea, Sara Zacchetti, Giovanni Consoli
Con il sostegno di: Residenza Surreale – FLIC Scuola di Circo/RSGT, Residenza HOME 2025/ Dance Gallery Perugia, Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna “L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale”
CORPS à CORDES
Katell Boudrandi-Saj
È lì, davanti a noi. E all’improvviso si mette a danzare, come se il suo corpo ricordasse un valzer che la sua memoria, invece, aveva cancellato. Le corde di canapa, consumate dal tempo, disegnano un’estetica del naufragio. Il rumore del vento, complice silenzioso, si insinua tra le fibre, fa vibrare le corde e ci culla con una melodia incerta, sospesa tra ricordo e presente. Immaginiamo le mani che hanno tenuto le corde prima di noi, i corpi che vi si sono aggrappati, le storie che potrebbero raccontare se potessero farlo.
In questo paesaggio di corde tese, il corpo diventa a sua volta un relitto in equilibrio, alla ricerca di un appoggio, di un contrappeso.
Autrice, interprete: Katell Boudrandi-Saj
Sguardo esterno sulla ricerca aerea: Camille Judic, Caro Wutke
Sguardo esterno sul circo partecipativo: Vincent Bruynninckx
Scenografia, maschere e costumi: Aline Claus
Creazione sonora: Cloé Defossez
Coproduzione e residenza: Residenza Surreale – FLIC Scuola di Circo/RSGT, UP Circus & Performing Arts; MAD Festival
UTOPIAE
Angel Villa
Un palco, una storia da raccontare. Ma quale sarebbe la migliore storia per arrivare al pubblico se non la storia di loro stessi? Madre Natura accoglie l’essere umano, insegnandogli a vivere in armonia con il mondo. Ma la scintilla della curiosità, guida l’uomo verso un’isola incontaminata galleggiante nell’aria, un gioiello di pace e bellezza. Lì, con mani inconsapevoli, inizia a tracciare il suo segno: un sentiero di scarti che soffoca la vita. L’isola, un tempo paradiso per gli uccelli, si trasforma in un cimitero di plastica, un lamento silenzioso contro l’avidità umana. Madre Natura, con il cuore spezzato, osserva impotente, mentre la natura intorno a lei si spegne, un’eco triste del nostro impatto sul mondo. Un monito poetico, un grido d’allarme, una denuncia sulla fragilità dell’equilibrio naturale e sulla necessità di un cambiamento radicale.
Interpreti: Angel Villa, Teresa Natoli, Diego Lama
Produzione: Creazione collettiva
Progetto luce e scenografia:Diego Lama
Coreografia:Angel Villa, Teresa Natoli
Tutor:Massimiliano CividatiCostumi:Agostino Porchietto, Chiara Giordano _andwhatif
Sostenuto da: Residenza Surreale – FLIC Scuola di Circo/RSGT, Fondazione Cecilia Girardi
GINA & FRANCOISE
Patrick McMaster and Selma Hellmann
In un futuro non così lontano, in cui il nostro mondo così come lo conosciamo oggi è sull’orlo del collasso, prendiamo in considerazione due donne, G e F. La loro timida ribellione contro l’imminenza della fine consiste nel fare ciò che sanno fare meglio dopo anni di pratica ambiziosa: vivere.
Una raccolta delle loro storie, che nasce dall’amore per l’assurdo, la tragedia e un grande entusiasmo per la vita, oggi viene presentata qui. Si tratta di un primo sguardo agli inizi di ciò che in seguito verrà sviluppato in uno spettacolo completo da interno, esplorato durante questa prima residenza congiunta nell’ambito del progetto Surreale.
Ideazione artistica, regia e interpretazione: Selma Hellmann, Patrick McMaster
Sostenuto da: Residenza Surreale – FLIC Scuola di Circo/RSGT
